La sanzione per omessa formazione
La formazione dei lavoratori è un obbligo non delegabile nei suoi profili essenziali e l’art. 55 del D.Lgs. 81/08 sanziona penalmente la violazione dell’art. 37. Il datore di lavoro e il dirigente che omettono di formare i lavoratori sono puniti con l’arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda (importi rivalutati periodicamente con decreto: l’ordine di grandezza è da circa 1.500 a oltre 6.000 €). La sanzione si applica per ciascun lavoratore non formato, con un effetto moltiplicativo rilevante. Trattandosi di contravvenzione, è ammessa la procedura di prescrizione del D.Lgs. 758/1994: regolarizzando e pagando l’ammenda ridotta il reato si estingue.
Cosa rientra nell’obbligo
| Adempimento | Norma | Conseguenza dell’omissione |
|---|---|---|
| Formazione generale e specifica | Art. 37, c. 1 | Sanzione art. 55 |
| Addestramento all’uso di attrezzature/DPI | Art. 37, c. 4-5 | Sanzione art. 55 |
| Formazione di preposti e dirigenti | Art. 37, c. 7 | Sanzione art. 55 |
| Aggiornamento periodico | Art. 37 + Accordo Stato-Regioni | Sanzione art. 55 |
Dall’ammenda alla responsabilità penale aggravata
Il rischio più grave non è la sola ammenda. Se un lavoratore non formato subisce un infortunio, la mancata formazione diventa la colpa specifica che aggrava i reati di lesioni personali colpose (art. 590 c.p.) o omicidio colposo (art. 589 c.p.) per violazione delle norme antinfortunistiche, con pene sensibilmente più alte e procedibilità d’ufficio. Per questi reati l’art. 25-septies del D.Lgs. 231/2001 prevede inoltre la responsabilità amministrativa dell’ente, con sanzioni pecuniarie per quote e possibili sanzioni interdittive (sospensione attività, divieto di contrattare con la PA). La formazione documentata è quindi anche lo scudo probatorio principale del datore di lavoro.
Domande frequenti
Qual è la sanzione per mancata formazione dei lavoratori?
L’art. 55 D.Lgs. 81/08 prevede l’arresto da due a quattro mesi o un’ammenda (di norma da circa 1.500 a oltre 6.000 €, importi rivalutati per decreto), applicabile per ciascun lavoratore non formato.
La sanzione si applica una sola volta?
No: l’omissione si considera per ciascun lavoratore non formato, perciò in aziende con più dipendenti gli importi si sommano e possono diventare molto elevati.
Si può evitare il procedimento penale regolarizzando?
Trattandosi di contravvenzione, si applica la prescrizione del D.Lgs. 758/1994: ottemperando alla prescrizione dell’organo di vigilanza ed effettuando la formazione, con pagamento dell’ammenda ridotta, il reato si estingue.
Cosa succede se un lavoratore non formato si infortuna?
La mancata formazione aggrava i reati di lesioni colpose (art. 590 c.p.) o omicidio colposo (art. 589 c.p.) per violazione delle norme antinfortunistiche, con pene più alte e procedibilità d’ufficio.
L’azienda come ente può essere sanzionata?
Sì: per omicidio e lesioni gravi/gravissime colpose con violazione antinfortunistica l’art. 25-septies del D.Lgs. 231/2001 prevede la responsabilità dell’ente, con sanzioni pecuniarie e possibili misure interdittive.
Riferimenti normativi
- Art. 37 D.Lgs. 81/08
- Art. 55 D.Lgs. 81/08
- Art. 25-septies D.Lgs. 231/2001
- D.Lgs. 758/1994
Link correlati
- Accordo Stato-Regioni(glossario)
- Glossario: Formazione lavoratori(glossario)
- Guida: pianificare la formazione(guida)
- Calcolatore sanzioni(tool)
- D.Lgs. 81/08 — Testo Unico(normativa)
Continua a leggere
- News
Accordo Stato-Regioni 2024: cosa cambia nella formazione sicurezza
L’Accordo Stato-Regioni 2024 riordina la formazione ex art. 37 D.Lgs. 81/08: disciplina più stringente dell’e-learning, requisiti rafforzati dei docenti, formazione obbligatoria del datore di lavoro e aggiornamento biennale in presenza per il preposto. Cambiano durate, modalità e tracciabilità, ma non l’impianto degli obblighi.
- News
Nuove regole sicurezza sul lavoro 2026: cosa devi sapere
Nel 2026 cambiano patente a crediti, formazione (Accordo Stato-Regioni 2024) e gestione del rischio chimico e psicosociale. Datori di lavoro e RSPP devono aggiornare DVR, piano formativo e protocollo sanitario per restare conformi al D.Lgs. 81/08.
- News
Quando scade il corso preposto? La regola dei 2 anni
Dopo il D.L. 146/2021 la formazione del preposto va aggiornata ogni 2 anni, obbligatoriamente in presenza. Il preposto inoltre deve essere designato formalmente dal datore di lavoro (non esiste più il preposto “di fatto” esente da formazione). Ecco scadenze, durate e modalità da rispettare.
- Termine
CQC — Certificato di Qualificazione del Conducente
Il CQC è il Certificato di Qualificazione del Conducente, la qualifica professionale obbligatoria per chi guida veicoli pesanti adibiti al trasporto di merci (cat. C) o persone (cat. D). Introdotto dalla direttiva 2003/59/CE e recepito dal D.Lgs. 286/2005, si ottiene con un corso ed esame e va rinnovato ogni 5 anni con 35 ore di aggiornamento.