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Appalti Pubblici

ANAC/CIG/MEPA — Conformità CAD completa

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Domande frequenti

Quali obblighi di sicurezza ha la stazione appaltante negli appalti pubblici?
Ai sensi dell’art. 26 del D.Lgs 81/08, il committente (stazione appaltante o datore di lavoro affidatario) deve verificare l’idoneità tecnico-professionale dell’impresa appaltatrice, fornire informazioni sui rischi specifici dell’ambiente di lavoro, cooperare e coordinare gli interventi di prevenzione e, dove esistono rischi da interferenza, redigere il DUVRI. Nel Codice dei contratti pubblici (D.Lgs 36/2023) la sicurezza concorre inoltre alla qualificazione e alla valutazione dell’offerta.
Come si verifica l’idoneità tecnico-professionale dell’appaltatore?
La verifica avviene acquisendo, come previsto dall’art. 26 e dall’allegato XVII del D.Lgs 81/08, il certificato di iscrizione alla Camera di commercio coerente con l’oggetto dell’appalto, il DURC in corso di validità, il documento di valutazione dei rischi (DVR) e l’autocertificazione del possesso dei requisiti. Per i lavori in cantiere occorre anche la documentazione specifica prevista per le imprese affidatarie ed esecutrici.
Quando è obbligatorio il DUVRI in un appalto pubblico?
Il DUVRI è obbligatorio quando l’appalto di servizi o forniture comporta rischi da interferenza tra le attività dell’appaltatore e quelle del committente o di altre imprese presenti. Non è richiesto per i lavori edili soggetti al titolo IV (per cui valgono PSC e POS) né per le prestazioni di mera natura intellettuale, le forniture senza posa in opera e i lavori o servizi la cui durata non supera cinque uomini-giorno, purché non comportino rischi da agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o altri rischi particolari dell’allegato XI (art. 26 comma 3-bis D.Lgs. 81/08).
I costi della sicurezza negli appalti pubblici possono essere ribassati in gara?
No. I costi della sicurezza da interferenza, quantificati dalla stazione appaltante nel DUVRI o nel PSC, non sono soggetti a ribasso d’asta. Secondo il D.Lgs 36/2023 l’operatore economico deve inoltre indicare separatamente nell’offerta i propri costi aziendali della manodopera e della sicurezza, che la stazione appaltante verifica in sede di valutazione dell’anomalia.
Cosa servono PSC e POS quando l’appalto pubblico riguarda lavori in cantiere?
Nei cantieri con presenza, anche non contemporanea, di più imprese il committente nomina il coordinatore per la sicurezza, che redige il PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento). Ogni impresa esecutrice predispone invece il proprio POS (Piano Operativo di Sicurezza), coerente con il PSC. Prima dell’inizio dei lavori va trasmessa la notifica preliminare all’ASL e all’Ispettorato del lavoro nei casi previsti dal titolo IV del D.Lgs 81/08.

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