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Illustrazione settore ristorazione — sicurezza sul lavoro

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HACCP: chi deve averlo obbligatoriamente?

Il Reg. CE 852/2004 obbliga all’HACCP tutti gli operatori del settore alimentare (OSA): dalla ristorazione al commercio, fino a produttori e trasportatori. Sono esclusi solo la produzione primaria e le preparazioni domestiche per consumo privato. L’obbligo riguarda l’autocontrollo, non sempre un manuale cartaceo formale.

Aggiornato il 2026-06-21 · Redazione 123Sicurezza

Revisione a cura di Ing. Marco BianchiRSPP / Consulente sicurezza sul lavoro

Chi è obbligato: la nozione di OSA

L’art. 5 del Reg. CE 852/2004 impone a ogni operatore del settore alimentare (OSA) di predisporre, attuare e mantenere procedure basate sui principi del sistema HACCP. La definizione di OSA è amplissima: comprende ristoranti, bar, pasticcerie, gelaterie, gastronomie, mense, catering e banqueting, panifici, produttori e trasformatori, depositi e piattaforme logistiche, trasportatori di alimenti, distributori e commercianti al dettaglio e all’ingrosso. Rientrano anche attività occasionali ma organizzate, come sagre e feste con somministrazione.

Chi è escluso

SoggettoObbligo HACCP
Produzione primaria per uso domestico privatoEscluso
Preparazione/manipolazione domestica per consumo proprioEscluso
Produzione primaria destinata al mercato (agricoltori, allevatori)Buone pratiche igieniche (All. I), non HACCP completo
Bar, ristoranti, commercio, produzioneObbligo HACCP pieno

La produzione primaria destinata al mercato non applica l’HACCP in senso stretto ma è soggetta alle buone prassi igieniche dell’Allegato I del Regolamento.

Proporzionalità e flessibilità

Il Regolamento prevede la flessibilità: per le microimprese e le attività a basso rischio le procedure possono essere semplificate e basate su manuali di corretta prassi igienica validati a livello nazionale o di settore. Resta però sempre obbligatorio l’autocontrollo (analisi dei pericoli, individuazione dei punti critici, monitoraggio e registrazioni) e la formazione del personale addetto agli alimenti. In Italia il D.Lgs. 193/2007 disciplina i controlli ufficiali e le sanzioni per la mancata adozione delle procedure di autocontrollo.

Domande frequenti

Chi è obbligato ad avere l’HACCP?

Tutti gli operatori del settore alimentare (OSA): ristoranti, bar, pasticcerie, mense, catering, produttori, trasportatori, depositi, distributori e commercianti, anche per attività organizzate occasionali con somministrazione.

Chi è escluso dall’obbligo HACCP?

La produzione primaria per uso domestico privato e la preparazione domestica di alimenti per consumo proprio. La produzione primaria destinata al mercato segue le buone prassi igieniche dell’Allegato I, non l’HACCP completo.

Serve sempre un manuale HACCP cartaceo?

L’obbligo è applicare le procedure di autocontrollo. Per microimprese e attività a basso rischio sono ammessi manuali semplificati di corretta prassi igienica; restano comunque obbligatori analisi dei pericoli, monitoraggio e registrazioni.

I bar e i negozi che non cucinano devono averlo?

Sì: anche somministrazione di bevande, vendita e stoccaggio di alimenti richiedono procedure di autocontrollo proporzionate al rischio (temperature, tracciabilità, allergeni, igiene).

Cosa si rischia senza HACCP?

Il D.Lgs. 193/2007 prevede sanzioni amministrative per la mancata adozione delle procedure di autocontrollo, fino alla sospensione dell’attività nei casi più gravi accertati dai controlli ufficiali ASL.

Riferimenti normativi

  • Reg. CE 852/2004
  • Reg. CE 178/2002
  • D.Lgs. 193/2007

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