Cos’è l’HACCP
L’HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points, «analisi dei pericoli e punti critici di controllo») è il metodo di autocontrollo che ogni Operatore del Settore Alimentare (OSA) deve adottare per garantire la sicurezza igienica dei prodotti. L’obbligo deriva dal Regolamento CE 852/2004 sull’igiene dei prodotti alimentari, che impone di predisporre, attuare e mantenere procedure basate sui principi dell’HACCP. Riguarda tutte le fasi della filiera — produzione, trasformazione, somministrazione, vendita — esclusa la produzione primaria, per la quale valgono i requisiti generali di igiene.
L’HACCP attiene all’igiene degli alimenti e alla tutela del consumatore; è cosa diversa dal DVR, che valuta i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori ai sensi del D.Lgs. 81/08. Le due valutazioni convivono e si integrano nelle aziende alimentari.
I sette principi (Reg. CE 852/2004, art. 5)
| # | Principio |
|---|---|
| 1 | Identificare i pericoli (biologici, chimici, fisici, allergeni) da prevenire, eliminare o ridurre |
| 2 | Individuare i punti critici di controllo (CCP) |
| 3 | Stabilire i limiti critici per ciascun CCP |
| 4 | Definire le procedure di monitoraggio dei CCP |
| 5 | Stabilire le azioni correttive in caso di superamento dei limiti |
| 6 | Definire le procedure di verifica del sistema |
| 7 | Predisporre la documentazione e la registrazione |
Manuale di autocontrollo e formazione
Il sistema si concretizza nel manuale di autocontrollo HACCP, personalizzato sull’attività e sui processi, integrato dai moduli di registrazione (temperature, sanificazioni, ricevimento merci, non conformità). La gestione degli allergeni (Reg. UE 1169/2011) e la rintracciabilità (Reg. CE 178/2002) sono parte integrante del sistema. La formazione degli alimentaristi è obbligatoria e disciplinata dalle normative regionali (in molte Regioni ha sostituito il vecchio libretto sanitario), con contenuti e durata differenziati per il responsabile dell’autocontrollo e per gli addetti che manipolano alimenti.
Domande frequenti
Chi deve avere l’HACCP?
Tutti gli operatori del settore alimentare (OSA): ristoranti, bar, mense, panifici, gastronomie, produttori e distributori di alimenti. L’obbligo nasce dal Reg. CE 852/2004 e riguarda l’intera filiera, esclusa la produzione primaria.
L’HACCP sostituisce il DVR?
No. L’HACCP tutela l’igiene degli alimenti e il consumatore; il DVR valuta i rischi per i lavoratori ai sensi del D.Lgs. 81/08. Un’azienda alimentare con dipendenti deve avere entrambi.
Cosa sono i CCP?
I Critical Control Points sono le fasi del processo in cui è essenziale applicare un controllo per prevenire, eliminare o ridurre a un livello accettabile un pericolo per la sicurezza alimentare (es. cottura, conservazione a temperatura controllata).
Serve il libretto sanitario?
Nella maggior parte delle Regioni il libretto di idoneità sanitaria è stato abolito e sostituito dalla formazione obbligatoria degli alimentaristi, con modalità e durate definite a livello regionale.
Ogni quanto si aggiorna il manuale HACCP?
Va aggiornato a ogni variazione significativa del processo, dei prodotti, dei locali o delle attrezzature, e comunque riesaminato periodicamente per mantenerlo coerente con l’attività effettiva.
Riferimenti normativi
- Reg. CE 852/2004 (art. 5)
- Reg. CE 853/2004
- Reg. CE 178/2002
- Reg. UE 1169/2011 (allergeni)
Sinonimi
Sistema autocontrollo alimentare, Autocontrollo igienico
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