La Legionella è un batterio Gram-negativo che vive negli ambienti acquatici naturali e prolifera negli impianti idrici artificiali quando l'acqua ristagna a temperature comprese indicativamente tra 25 e 50 gradi. L'inalazione di aerosol contaminato (docce, torri evaporative, fontane, sistemi di climatizzazione, impianti di acqua calda sanitaria) può provocare la legionellosi, che si manifesta nella forma polmonare grave (malattia del legionario) o nella forma simil-influenzale più lieve (febbre di Pontiac). Il contagio non avviene da persona a persona.
Negli ambienti di lavoro la Legionella rientra tra gli agenti biologici del Titolo X del D.Lgs. 81/08 ed è classificata nel gruppo 2 dell'Allegato XLVI. Il datore di lavoro deve quindi includere il rischio nel DVR, con particolare attenzione a strutture sanitarie, RSA, alberghi, terme, piscine, impianti sportivi e grandi edifici dotati di reti idriche complesse. Il riferimento tecnico per la valutazione e la gestione sono le Linee guida nazionali per la prevenzione e il controllo della legionellosi approvate in Conferenza Stato-Regioni nel 2015.
La gestione del rischio si basa su una valutazione del rischio specifica dell'impianto, sul registro degli interventi di manutenzione e sull'adozione di misure di controllo: mantenimento di temperature adeguate (acqua calda erogata di norma sopra i 50 gradi, fredda sotto i 20), eliminazione dei ristagni e dei tratti morti, manutenzione e disinfezione periodica, campionamenti e analisi microbiologiche. In caso di superamento delle soglie di colonizzazione si attivano trattamenti di bonifica (shock termico, iperclorazione, biossido di cloro) e si rivaluta l'efficacia delle misure.
Riferimenti normativi
- Titolo X D.Lgs. 81/08
- Allegato XLVI D.Lgs. 81/08
- Linee guida nazionali legionellosi (Conferenza Stato-Regioni 07/05/2015)
Sinonimi
legionellosi, Legionella pneumophila, malattia del legionario
Link correlati
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ATECO
Il codice ATECO è la classificazione statistica delle attività economiche che identifica il settore di un’azienda. In sicurezza sul lavoro determina la tariffa INAIL, la classe di rischio per la formazione obbligatoria (basso, medio o alto) e incide sulla valutazione dei rischi e sugli adempimenti del D.Lgs. 81/08.
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DVR — Documento di Valutazione dei Rischi
Il DVR è il documento, obbligatorio per ogni azienda con almeno un lavoratore, in cui il datore di lavoro valuta tutti i rischi per la salute e la sicurezza e definisce le misure di prevenzione, protezione e miglioramento. È un obbligo non delegabile previsto dall’art. 17 del D.Lgs. 81/08.
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DUVRI — Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze
Il DUVRI è il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze che il committente redige negli appalti e contratti d’opera per gestire i rischi nati dalla compresenza di più imprese. È distinto dal DVR ed è previsto dall’art. 26, comma 3, del D.Lgs. 81/08.
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Valutazione dei Rischi
La valutazione dei rischi è l’esame globale e documentato di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori, finalizzato a individuare le misure di prevenzione e protezione e a elaborare il programma di miglioramento. È l’attività cardine, obbligo non delegabile del datore di lavoro, che si formalizza nel DVR (artt. 2, 17 e 28 D.Lgs. 81/08).