Stessi compiti, diversa collocazione
Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) ha compiti definiti dall'art. 33 del D.Lgs. 81/08 — individuazione e valutazione dei rischi, elaborazione delle misure, formazione e informazione — indipendentemente dal fatto che sia interno o esterno all'azienda. Cambia la collocazione organizzativa, non la funzione. In entrambi i casi la responsabilità penale per la sicurezza resta in capo al datore di lavoro: l'RSPP è un consulente tecnico, non un soggetto delegato.
Confronto operativo
| Aspetto | RSPP interno | RSPP esterno |
|---|---|---|
| Conoscenza dell'azienda | Profonda, quotidiana | Da costruire, multi-settore |
| Costo | Risorsa dedicata + formazione continua | Canone/contratto, costo variabile |
| Disponibilità | Immediata in sede | Su appuntamento/SLA |
| Aggiornamento (modulo B/C) | A carico dell'azienda | A carico del professionista |
| Indipendenza di giudizio | Possibile pressione gerarchica | Maggiore distacco |
Quando l'esterno non è ammesso
L'art. 31, comma 6, individua attività in cui il servizio di prevenzione e protezione deve essere interno (ad esempio aziende industriali a rischio rilevante, centrali termoelettriche, impianti nucleari, aziende per la fabbricazione di esplosivi, strutture di ricovero e cura pubbliche e private oltre certe soglie). Negli altri casi il datore di lavoro può scegliere liberamente, ma deve verificare i requisiti del professionista (art. 32: titoli, moduli A/B/C, aggiornamento) perché la scelta di un esterno non qualificato espone il datore di lavoro a responsabilità per culpa in eligendo.
Domande frequenti
L’RSPP esterno ha responsabilità penale per la sicurezza?
No: i compiti sono di natura consulenziale (art. 33). La responsabilità penale per gli obblighi di sicurezza resta in capo al datore di lavoro, che non può delegarla all’RSPP.
Quando è obbligatorio l’RSPP interno?
Nei casi previsti dall’art. 31, comma 6: ad esempio aziende a rischio di incidente rilevante, centrali termoelettriche, impianti nucleari, fabbricazione di esplosivi e strutture di ricovero e cura oltre certe soglie.
Quali requisiti deve avere un RSPP esterno?
I requisiti dell’art. 32: titolo di studio adeguato e moduli formativi A, B (coerente con il settore ATECO) e C, oltre all’aggiornamento periodico. La verifica spetta al datore di lavoro.
Conviene di più l’interno o l’esterno?
Dipende da dimensione, livello di rischio ATECO e cultura aziendale: l’interno garantisce conoscenza e prontezza, l’esterno offre esperienza multi-settore, costo variabile e maggiore indipendenza di giudizio.
Il datore di lavoro può fare lui stesso l’RSPP?
Sì, nei casi e nelle dimensioni previsti dall’Allegato II, frequentando un corso specifico per RSPP datore di lavoro con relativo aggiornamento periodico.
Riferimenti normativi
- Art. 31 D.Lgs. 81/08
- Art. 32 D.Lgs. 81/08
- Art. 33 D.Lgs. 81/08
Link correlati
- Glossario: RSPP(glossario)
- Modulo B RSPP(glossario)
- Guida: come scegliere(guida)
- Servizio RSPP esterno(servizio)
- D.Lgs. 81/08 — Testo Unico(normativa)
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