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Guida

Come scegliere un RSPP esterno qualificato

La scelta di un RSPP esterno è una responsabilità del datore di lavoro (culpa in eligendo): non conta solo il prezzo ma i requisiti dell’art. 32 (moduli A/B/C per settore ATECO, aggiornamenti), l’esperienza, la disponibilità, la polizza e l’indipendenza di giudizio. Ecco 7 criteri per valutarlo davvero.

Aggiornato il 2026-06-21 · Team 123Sicurezza

Revisione a cura di Ing. Marco BianchiRSPP / Consulente sicurezza sul lavoro

Perché la scelta è una responsabilità del datore di lavoro

Affidare a un professionista esterno il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione è legittimo nella maggior parte delle aziende (l’art. 31, comma 6, individua i casi in cui il servizio deve essere interno). Ma la scelta non è neutra: selezionare un RSPP privo dei requisiti espone il datore di lavoro a responsabilità per culpa in eligendo. L’RSPP resta un consulente tecnico — la responsabilità penale per la sicurezza non si delega — quindi serve un professionista realmente competente, perché i suoi pareri orientano decisioni che restano in capo all’azienda.

I requisiti di legge e i criteri di merito

CriterioCosa verificare
Qualifica formativa (art. 32)Titolo di studio adeguato + moduli A, B (settore ATECO corretto) e C, con aggiornamenti
Esperienza di settoreReferenze in aziende del tuo comparto e dimensione
Disponibilità e SLATempi di risposta, sopralluoghi pianificati, presenza alla riunione periodica (art. 35)
Strumenti di gestionePiattaforma condivisa per DVR, scadenze, audit, formazione
Polizza RC professionaleMassimale adeguato all’attività e ai rischi
Trasparenza economicaPacchetti chiari, niente sorprese su extra o ispezioni straordinarie
Indipendenza di giudizioCapacità di contestare scelte non sicure senza conflitti commerciali

Il modulo B deve essere coerente con il macrosettore ATECO dell’azienda: è il punto più spesso trascurato e il primo che un organo di vigilanza può contestare.

Come formalizzare e gestire il rapporto

Verificati i requisiti, la nomina va formalizzata per iscritto con accettazione dell’incarico e richiamo agli artt. 31-33. Conviene definire nel contratto il perimetro delle attività (numero di sopralluoghi, supporto in caso di ispezione, gestione delle scadenze) e i tempi di intervento in emergenza. Un buon RSPP esterno non si limita a “firmare il DVR”: partecipa alla riunione periodica, conduce sopralluoghi documentati e mantiene un dialogo continuo con datore di lavoro, medico competente e RLS.

Passi operativi

  1. 1. Qualifica formativa

    Verifica moduli A, B (settore ATECO corretto), C e aggiornamenti.

  2. 2. Esperienza nel settore

    Chiedi referenze in aziende del tuo settore e di dimensione simile.

  3. 3. SLA e disponibilità

    Tempi di risposta in caso di emergenza, sopralluoghi pianificati, presenza alla riunione periodica.

  4. 4. Piattaforma di gestione

    Strumenti digitali condivisi per tracciare DVR, scadenze, audit, formazione.

  5. 5. Polizza professionale

    Massimale di RC professionale adeguato all’attività.

  6. 6. Trasparenza economica

    Pacchetti chiari, no sorprese su sopralluoghi extra o ispezioni straordinarie.

  7. 7. Coerenza etica

    L’RSPP esterno deve poter contestare scelte del DL in tema di sicurezza senza conflitti commerciali.

Domande frequenti

Il datore di lavoro è responsabile della scelta dell’RSPP esterno?

Sì: scegliere un professionista privo dei requisiti dell’art. 32 espone il datore di lavoro a responsabilità per culpa in eligendo. La responsabilità penale per la sicurezza resta comunque in capo al datore di lavoro.

Quali requisiti deve avere un RSPP esterno?

Titolo di studio adeguato e i moduli formativi A, B (coerente con il macrosettore ATECO dell’azienda) e C, oltre all’aggiornamento periodico. La verifica spetta al datore di lavoro.

Perché il modulo B deve essere coerente con l’ATECO?

Perché il modulo B è specifico per macrosettore di attività: un RSPP con modulo B non coerente con il comparto dell’azienda è un punto facilmente contestabile in sede di vigilanza.

Cosa deve fare un RSPP esterno oltre a redigere il DVR?

Partecipare alla riunione periodica (art. 35), condurre sopralluoghi documentati, aggiornare la valutazione dei rischi e collaborare con medico competente e RLS, mantenendo un dialogo continuo con l’azienda.

Come si formalizza la nomina?

Con un atto scritto di designazione e accettazione dell’incarico che richiami gli artt. 31-33 e definisca il perimetro delle attività, i sopralluoghi e i tempi di intervento, anche in emergenza.

Riferimenti normativi

  • Art. 17 D.Lgs. 81/08
  • Art. 31 D.Lgs. 81/08
  • Art. 32 D.Lgs. 81/08
  • Art. 33 D.Lgs. 81/08

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