Da obbligo cartaceo a flusso telematico
Storicamente il registro infortuni era un registro vidimato dall’ASL in cui il datore di lavoro annotava cronologicamente gli infortuni che comportavano un’assenza dal lavoro superiore a un giorno (oltre quello dell’evento). L’art. 21, comma 4, del D.Lgs. 151/2015 ne ha abolito l’obbligo di tenuta, in attuazione della delega di semplificazione: l’adempimento è stato sostituito dalla messa a disposizione, da parte dell’INAIL, dei dati infortunistici tramite il Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione (SINP), di cui all’art. 8 del D.Lgs. 81/08.
Gli obblighi che restano: la comunicazione e la denuncia
L’abolizione del registro non ha eliminato gli obblighi sostanziali verso l’INAIL, che anzi restano centrali:
| Adempimento | Quando | Riferimento |
|---|---|---|
| Comunicazione a fini statistici e informativi | Infortuni con assenza di almeno 1 giorno (escluso quello dell’evento) | Art. 18, c. 1, lett. r), D.Lgs. 81/08 |
| Denuncia/comunicazione all’INAIL | Infortuni con prognosi superiore a 3 giorni | D.P.R. 1124/1965 e D.Lgs. 81/08 |
| Comunicazione di infortunio mortale o grave | Tempestiva | Normativa INAIL |
La comunicazione a fini statistici (art. 18) e la denuncia assicurativa per gli infortuni con prognosi oltre i tre giorni si effettuano per via telematica tramite i servizi INAIL.
Valore residuo e gestione interna
Pur non essendo più obbligatorio, un registro infortuni interno — o un sistema digitale di registrazione di infortuni, incidenti e near miss — mantiene grande valore prevenzionistico: alimenta gli indici infortunistici (indice di frequenza e di gravità), supporta il riesame del DVR, individua mansioni e reparti critici e fornisce evidenze per audit e sistemi di gestione (ISO 45001). Le registrazioni devono essere coerenti con le denunce INAIL, con le indagini sugli eventi e con il piano di miglioramento.
Domande frequenti
Il registro infortuni è ancora obbligatorio?
No. L’obbligo di tenuta è stato abolito dal D.Lgs. 151/2015 (art. 21, comma 4): i dati infortunistici sono resi disponibili dall’INAIL tramite il SINP.
Cosa ha sostituito il registro infortuni?
Il flusso telematico verso l’INAIL e il Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione (SINP), previsto dall’art. 8 del D.Lgs. 81/08, che centralizza i dati su infortuni e malattie professionali.
Quali comunicazioni di infortunio restano obbligatorie?
La comunicazione a fini statistici per gli infortuni con assenza di almeno un giorno (art. 18, comma 1, lett. r) e la denuncia/comunicazione all’INAIL per gli infortuni con prognosi superiore a tre giorni.
Conviene tenere comunque un registro interno?
Sì. Un registro interno di infortuni, incidenti e near miss è prezioso per calcolare gli indici di frequenza e gravità, riesaminare il DVR e fornire evidenze ad audit e sistemi di gestione.
Quando va comunicato un infortunio mortale o grave?
Va comunicato tempestivamente all’INAIL secondo le procedure previste; per gli infortuni mortali e gravi è essenziale anche l’avvio dell’indagine interna e il coordinamento con gli organi di vigilanza.
Riferimenti normativi
- Art. 18 D.Lgs. 81/08
- Art. 8 D.Lgs. 81/08
- Art. 21 D.Lgs. 151/2015
- D.P.R. 1124/1965
Sinonimi
registro incidenti, injury log, registro infortuni vidimato
Link correlati
- DVR(glossario)
- ISO 45001(glossario)
- Matrice probabilità-danno(glossario)
- D.Lgs. 81/08 — Testo Unico(normativa)
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- Termine
POS — Piano Operativo di Sicurezza
Il POS è il documento che ogni impresa esecutrice redige per il proprio cantiere prima dell’inizio dei lavori, descrivendo lavorazioni, rischi e misure di sicurezza specifiche. È complementare e di dettaglio rispetto al PSC, da cui non può discostarsi (art. 89 e Allegato XV D.Lgs. 81/08).
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PSC — Piano di Sicurezza e Coordinamento
Il PSC è il documento di pianificazione della sicurezza dell’intero cantiere, redatto dal Coordinatore in fase di Progettazione quando è prevista la presenza, anche non contemporanea, di più imprese esecutrici. Valuta i rischi e le interferenze e stima i costi della sicurezza non soggetti a ribasso (art. 100 e Allegato XV D.Lgs. 81/08).
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INAIL — Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro
L’INAIL è l’ente pubblico che gestisce l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, erogando prestazioni economiche e sanitarie ai lavoratori e finanziando attività di prevenzione e reinserimento. La disciplina di base è nel D.P.R. 1124/1965 e nel D.Lgs. 38/2000.
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Near Miss (Quasi Infortunio)
Il near miss è un evento che, in circostanze leggermente diverse, avrebbe potuto causare un infortunio o un danno, ma che di fatto non ha avuto conseguenze lesive. La raccolta e l’analisi sistematica dei quasi infortuni è uno strumento chiave di prevenzione proattiva e un elemento qualificante dei sistemi di gestione.