Cos’è un near miss
Il near miss — detto anche quasi infortunio o mancato infortunio — è un evento indesiderato che, in circostanze leggermente diverse, avrebbe potuto provocare un infortunio o un danno a persone, attrezzature o ambiente, ma che di fatto non ha avuto conseguenze lesive. È un «campanello d’allarme» gratuito: rivela una falla nelle barriere di sicurezza prima che questa produca un danno reale. Va distinto dall’infortunio (che comporta una lesione) e dall’incidente con danni solo materiali.
Perché analizzarli: la piramide degli eventi
La rilevazione dei near miss si fonda sull’evidenza statistica nota come piramide di Heinrich/Bird: alla base di ogni infortunio grave si collocano numerosi infortuni minori, incidenti con soli danni materiali e una grandissima quantità di quasi infortuni. Intervenire sui near miss significa agire sui livelli più ampi della piramide, rimuovendo le cause comuni prima che la stessa dinamica generi un evento grave.
L’analisi delle cause (es. metodo dei «5 perché», albero delle cause) consente di individuare i fattori tecnici, organizzativi e comportamentali da correggere.
Gestione e cultura della segnalazione
Il D.Lgs. 81/08 non impone un registro dei near miss, ma la loro gestione è coerente con l’obbligo di aggiornare la valutazione dei rischi (art. 29) ed è un elemento qualificante dei sistemi di gestione conformi alla ISO 45001 e degli interventi premiati dal modello OT23 dell’INAIL. Perché il sistema funzioni occorre una cultura della segnalazione semplice e non punitiva (just culture): i lavoratori devono poter riportare gli eventi senza timore di sanzioni, così da favorire l’emersione e l’apprendimento organizzativo.
Domande frequenti
Che differenza c’è tra near miss e infortunio?
L’infortunio comporta una lesione effettiva al lavoratore; il near miss è un evento che avrebbe potuto causarla ma che, per circostanze fortuite, non ha prodotto conseguenze lesive.
La segnalazione dei near miss è obbligatoria per legge?
Il D.Lgs. 81/08 non prevede un registro obbligatorio dei near miss, ma la loro gestione rientra nell’aggiornamento della valutazione dei rischi ed è richiesta dai sistemi di gestione ISO 45001.
Perché conviene raccogliere i near miss?
Perché, secondo la piramide degli eventi, agire sui numerosi quasi infortuni alla base permette di rimuovere le cause comuni e prevenire gli infortuni gravi al vertice.
Come si incentiva la segnalazione?
Adottando procedure semplici e una cultura non punitiva (just culture): i lavoratori devono poter segnalare gli eventi senza timore di sanzioni, così da farli emergere e analizzarne le cause.
I near miss contano per l’OT23?
Sì. La gestione strutturata dei quasi infortuni è tra gli interventi migliorativi valorizzati dal modello OT23 dell’INAIL ai fini della riduzione del premio.
Riferimenti normativi
- Art. 28 D.Lgs. 81/08
- Art. 29 D.Lgs. 81/08
- ISO 45001:2018
Sinonimi
Quasi infortunio, Mancato infortunio, Incidente senza danni
Link correlati
- SGSL(glossario)
- OT23 — Oscillazione del tasso(glossario)
- Infortunio sul lavoro(glossario)
- Riduzione premi INAIL (OT23)(tool)
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Near miss — segnalazione e gestione
Evento che avrebbe potuto causare un infortunio ma che non ha avuto conseguenze: la sua segnalazione e analisi sistematica è uno strumento chiave di prevenzione proattiva.
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INAIL — Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro
L’INAIL è l’ente pubblico che gestisce l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, erogando prestazioni economiche e sanitarie ai lavoratori e finanziando attività di prevenzione e reinserimento. La disciplina di base è nel D.P.R. 1124/1965 e nel D.Lgs. 38/2000.
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Infortunio sul lavoro
L’infortunio sul lavoro è l’evento lesivo avvenuto per causa violenta in occasione di lavoro, che produce un’inabilità al lavoro. Comporta obblighi immediati di soccorso, la denuncia/comunicazione all’INAIL nei termini di legge (D.P.R. 1124/1965, art. 53) e l’analisi delle cause per aggiornare la prevenzione.
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Malattia professionale
La malattia professionale (tecnopatia) è una patologia contratta nell’esercizio del lavoro per esposizione prolungata a un agente di rischio. È tutelata dall’assicurazione INAIL (D.P.R. 1124/1965) e comporta obblighi di certificazione e denuncia, oltre a impatti sulla sorveglianza sanitaria e sull’aggiornamento del DVR.