L'elettrocuzione, comunemente detta folgorazione, è l'effetto del passaggio di corrente elettrica attraverso il corpo umano. La gravità del danno dipende dall'intensità della corrente, dal percorso seguito nel corpo, dal tempo di contatto, dalla frequenza e dalle condizioni della persona. Anche correnti modeste, se attraversano il torace, possono provocare tetanizzazione muscolare (che impedisce di staccarsi dal conduttore), arresto respiratorio e fibrillazione ventricolare, oltre a ustioni nei punti di ingresso e uscita.
Il rischio si concretizza attraverso il contatto diretto (contatto con parti normalmente in tensione) o il contatto indiretto (contatto con masse andate in tensione a causa di un guasto di isolamento). Le misure di protezione sono diverse e complementari: contro i contatti diretti si agisce con isolamento, barriere, involucri e distanze; contro i contatti indiretti si interviene con l'impianto di messa a terra coordinato con i dispositivi di protezione, tipicamente l'interruttore differenziale, che interrompe rapidamente il circuito in caso di dispersione.
La prevenzione dell'elettrocuzione è uno degli obiettivi centrali del Titolo III del D.Lgs. 81/08 (artt. 80 e seguenti) e si traduce in obblighi concreti: valutazione del rischio elettrico, impianti realizzati a regola d'arte, verifiche periodiche (anche ai sensi del DPR 462/01 per l'impianto di terra), manutenzione, informazione e formazione dei lavoratori e, per i lavori elettrici, qualificazione del personale secondo la norma CEI 11-27.
Riferimenti normativi
- Art. 80 D.Lgs. 81/08
- Art. 81 D.Lgs. 81/08
- DPR 462/01
Sinonimi
Folgorazione, Shock elettrico, Scossa elettrica
Link correlati
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Arco elettrico
L’arco elettrico è una scarica luminosa ad altissima temperatura tra conduttori: può causare gravi ustioni, cecità temporanea e proiezione di materiale fuso, ed è uno dei rischi principali nei lavori elettrici.
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ATECO
Il codice ATECO è la classificazione statistica delle attività economiche che identifica il settore di un’azienda. In sicurezza sul lavoro determina la tariffa INAIL, la classe di rischio per la formazione obbligatoria (basso, medio o alto) e incide sulla valutazione dei rischi e sugli adempimenti del D.Lgs. 81/08.
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DVR — Documento di Valutazione dei Rischi
Il DVR è il documento, obbligatorio per ogni azienda con almeno un lavoratore, in cui il datore di lavoro valuta tutti i rischi per la salute e la sicurezza e definisce le misure di prevenzione, protezione e miglioramento. È un obbligo non delegabile previsto dall’art. 17 del D.Lgs. 81/08.
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DUVRI — Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze
Il DUVRI è il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze che il committente redige negli appalti e contratti d’opera per gestire i rischi nati dalla compresenza di più imprese. È distinto dal DVR ed è previsto dall’art. 26, comma 3, del D.Lgs. 81/08.