I sottoservizi sono le reti tecnologiche interrate — condotte del gas, cavi elettrici e di telecomunicazione, tubazioni dell'acqua, fognature — che attraversano l'area di cantiere o le sue immediate vicinanze. Gli scavi sono le lavorazioni di asportazione del terreno necessarie per fondazioni, reti, posa di tubazioni o sbancamenti. La combinazione tra scavi e sottoservizi rappresenta uno dei fronti di rischio più critici dei cantieri, sia per il rischio di seppellimento dei lavoratori, sia per il rischio di danneggiamento di impianti in pressione o in tensione.
Prima di iniziare gli scavi è indispensabile acquisire le planimetrie dei sottoservizi presso gli enti gestori ed eseguire indagini preventive per individuarne il tracciato effettivo; in prossimità di reti note si procede con scavi a mano o con cautele particolari. Le lavorazioni di scavo sono disciplinate dal Titolo IV, Capo II del D.Lgs. 81/08, in particolare dagli articoli sugli scavi e sulle armature (artt. 118 e seguenti): occorre prevedere la stabilità delle pareti con idonee armature o opportune inclinazioni delle scarpate, evitare il deposito di materiali e il transito di mezzi sul ciglio, predisporre andatoie e vie di accesso sicure, e segnalare e delimitare gli scavi.
Gli scavi che presentano rischio di seppellimento o sprofondamento, e i lavori in prossimità di linee elettriche o impianti pericolosi, rientrano tra i rischi particolari dell'Allegato XI, la cui presenza incide sugli obblighi documentali del cantiere. La valutazione di questi rischi va riportata nel PSC e nei POS delle imprese, con misure specifiche per l'accesso negli scavi, la presenza di gas o atmosfere pericolose nei lavori entro pozzi e gallerie, e il drenaggio delle acque.
Riferimenti normativi
- Titolo IV, Capo II D.Lgs. 81/08
- Art. 118 D.Lgs. 81/08
- Allegato XI D.Lgs. 81/08
Sinonimi
Scavi e splateamenti, Reti interrate, Lavori di scavo
Link correlati
- Cantiere temporaneo o mobile(glossario)
- PSC(glossario)
- POS(glossario)
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POS — Piano Operativo di Sicurezza
Il POS è il documento che ogni impresa esecutrice redige per il proprio cantiere prima dell’inizio dei lavori, descrivendo lavorazioni, rischi e misure di sicurezza specifiche. È complementare e di dettaglio rispetto al PSC, da cui non può discostarsi (art. 89 e Allegato XV D.Lgs. 81/08).
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PSC — Piano di Sicurezza e Coordinamento
Il PSC è il documento di pianificazione della sicurezza dell’intero cantiere, redatto dal Coordinatore in fase di Progettazione quando è prevista la presenza, anche non contemporanea, di più imprese esecutrici. Valuta i rischi e le interferenze e stima i costi della sicurezza non soggetti a ribasso (art. 100 e Allegato XV D.Lgs. 81/08).
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CSP — Coordinatore Sicurezza in fase di Progettazione
Il CSP è il tecnico nominato dal committente nei cantieri con più imprese che redige il Piano di Sicurezza e Coordinamento e il fascicolo dell’opera durante la progettazione. Deve possedere i requisiti dell’art. 98 D.Lgs. 81/08 e svolge i compiti elencati all’art. 91.
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CSE — Coordinatore Sicurezza in fase di Esecuzione
Il CSE è il tecnico che, durante l’esecuzione dei lavori, verifica l’applicazione del PSC e dei POS, coordina le imprese, segnala le inadempienze al committente e può proporre la sospensione dei lavori in caso di pericolo grave. Compiti e requisiti sono definiti dagli artt. 92 e 98 D.Lgs. 81/08.