Cos’è la Scheda Dati di Sicurezza
La Scheda Dati di Sicurezza (SDS, in passato MSDS) è il documento informativo che accompagna le sostanze e le miscele pericolose lungo la catena di approvvigionamento. È prevista dall’art. 31 e dall’Allegato II del Regolamento REACH (CE 1907/2006): il fornitore deve trasmetterla gratuitamente all’utilizzatore professionale a valle, in lingua italiana, al primo acquisto e ad ogni aggiornamento. La classificazione dei pericoli riportata in scheda segue il Regolamento CLP (CE 1272/2008), che disciplina anche etichettatura e imballaggio.
Per le sostanze soggette a registrazione in determinate condizioni la SDS è corredata degli scenari di esposizione (SDS estesa), che descrivono le condizioni d’uso sicuro.
Le 16 sezioni
La SDS è strutturata in 16 sezioni obbligatorie e standardizzate:
| Sez. | Contenuto | Sez. | Contenuto |
|---|---|---|---|
| 1 | Identificazione | 9 | Proprietà fisiche e chimiche |
| 2 | Identificazione dei pericoli | 10 | Stabilità e reattività |
| 3 | Composizione/informazioni | 11 | Informazioni tossicologiche |
| 4 | Misure di primo soccorso | 12 | Informazioni ecologiche |
| 5 | Misure antincendio | 13 | Smaltimento |
| 6 | Rilascio accidentale | 14 | Informazioni sul trasporto |
| 7 | Manipolazione e stoccaggio | 15 | Informazioni regolamentari |
| 8 | Controllo esposizione/DPI | 16 | Altre informazioni |
Il ruolo nella prevenzione
La SDS è la fonte informativa primaria per la valutazione del rischio chimico (art. 223 D.Lgs. 81/08): da essa si traggono le proprietà pericolose, i valori limite, le misure di manipolazione e stoccaggio e i DPI necessari. Il datore di lavoro deve procurarsi, conservare aggiornate e rendere disponibili ai lavoratori le SDS dei prodotti utilizzati, e utilizzarle per redigere istruzioni operative e schede di rischio per mansione. Una SDS mancante o obsoleta rende incompleta la valutazione del rischio chimico.
Domande frequenti
Chi deve fornire la SDS?
Il fornitore della sostanza o miscela pericolosa, che ai sensi dell’art. 31 del Regolamento REACH deve trasmetterla gratuitamente e in italiano all’utilizzatore professionale, aggiornandola quando necessario.
Da quante sezioni è composta la SDS?
Da 16 sezioni obbligatorie e standardizzate, dall’identificazione del prodotto e dei pericoli fino alle informazioni regolamentari, secondo l’Allegato II del REACH.
A cosa serve la SDS in azienda?
È la fonte primaria per la valutazione del rischio chimico nel DVR: fornisce proprietà pericolose, valori limite, misure di manipolazione e stoccaggio e indicazioni sui DPI da adottare.
La SDS va conservata e mostrata ai lavoratori?
Sì. Il datore di lavoro deve conservare le SDS aggiornate dei prodotti utilizzati e renderle disponibili ai lavoratori esposti, oltre a utilizzarle per le istruzioni operative.
Cosa cambia con la SDS estesa?
La SDS estesa allega gli scenari di esposizione, che descrivono le condizioni d’uso sicuro per le sostanze registrate in determinati casi; vanno tenuti in conto nella valutazione e nelle procedure.
Riferimenti normativi
- Regolamento REACH (CE 1907/2006) art. 31
- Regolamento CLP (CE 1272/2008)
- Art. 223 D.Lgs. 81/08
Sinonimi
Scheda di sicurezza, MSDS, Safety Data Sheet
Link correlati
- Rischio chimico(glossario)
- DPI(glossario)
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- Soluzioni chimica & ATEX(servizio)
- D.Lgs. 81/08 — Testo Unico(normativa)
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