Il piano di emergenza e recupero è la procedura che stabilisce, prima dell'inizio del lavoro, come gestire un incidente in un ambiente ad alto rischio: l'ingresso in spazio confinato e i lavori in quota sono i casi tipici. La sua predisposizione è esplicitamente richiesta, per gli ambienti confinati, dall'art. 3 del D.P.R. 177/2011 e discende, in generale, dagli obblighi di gestione delle emergenze degli artt. 43-46 del D.Lgs. 81/08.
L'elemento centrale è il recupero senza ingresso (non-entry rescue): ogni volta che è tecnicamente possibile, l'infortunato va estratto dall'esterno mediante sistemi predisposti in anticipo, come treppiede con argano di recupero, paranco e imbracatura già indossata e collegata. Questo evita che colleghi o soccorritori entrino nello spazio per soccorrere, scenario che è la prima causa di infortuni plurimi mortali. Quando il recupero dall'esterno non è praticabile, l'intervento è riservato a squadre addestrate ed equipaggiate con dispositivi di protezione delle vie respiratorie isolanti (autorespiratore). Per i lavori in quota e su fune, il piano deve prevedere il recupero rapido del lavoratore sospeso per contrastare il trauma da sospensione inerte.
Un piano efficace individua i ruoli (sorvegliante, squadra di emergenza, addetti al primo soccorso), i sistemi di comunicazione e allarme, le modalità di chiamata dei soccorsi pubblici, le attrezzature di recupero disponibili sul posto e i tempi di intervento attesi. Non è un documento da archiviare: va provato con esercitazioni periodiche e adattato allo specifico ambiente di lavoro, perché la rapidità e l'automatismo della risposta fanno la differenza tra un incidente e una tragedia.
Riferimenti normativi
- Art. 3 D.P.R. 177/2011
- Art. 43-46 D.Lgs. 81/08
- Art. 66 D.Lgs. 81/08
Sinonimi
Piano di soccorso, Procedura di recupero, Non-entry rescue, Piano di salvataggio
Link correlati
- Spazio confinato(glossario)
- Sorvegliante (uomo all'imbocco)(glossario)
- Permesso di lavoro(glossario)
Continua a leggere
- Termine
Sorvegliante (uomo all'imbocco)
Operatore che resta all'esterno dello spazio confinato per tutta la durata del lavoro: mantiene il contatto con chi è all'interno, vigila sulle condizioni e attiva l'emergenza senza mai entrare.
- Termine
POS — Piano Operativo di Sicurezza
Il POS è il documento che ogni impresa esecutrice redige per il proprio cantiere prima dell’inizio dei lavori, descrivendo lavorazioni, rischi e misure di sicurezza specifiche. È complementare e di dettaglio rispetto al PSC, da cui non può discostarsi (art. 89 e Allegato XV D.Lgs. 81/08).
- Termine
PSC — Piano di Sicurezza e Coordinamento
Il PSC è il documento di pianificazione della sicurezza dell’intero cantiere, redatto dal Coordinatore in fase di Progettazione quando è prevista la presenza, anche non contemporanea, di più imprese esecutrici. Valuta i rischi e le interferenze e stima i costi della sicurezza non soggetti a ribasso (art. 100 e Allegato XV D.Lgs. 81/08).
- Termine
CSP — Coordinatore Sicurezza in fase di Progettazione
Il CSP è il tecnico nominato dal committente nei cantieri con più imprese che redige il Piano di Sicurezza e Coordinamento e il fascicolo dell’opera durante la progettazione. Deve possedere i requisiti dell’art. 98 D.Lgs. 81/08 e svolge i compiti elencati all’art. 91.