Il permesso di lavoro (in inglese permit-to-work, PTW) è una procedura autorizzativa scritta con cui un responsabile abilitato attesta, prima dell'avvio di un'attività pericolosa, che tutte le condizioni di sicurezza previste sono state verificate e che il lavoro può iniziare. È lo strumento principale per il controllo degli ingressi in ambienti confinati e, più in generale, dei lavori a caldo, degli scavi e degli interventi su impianti in pressione o sotto tensione.
Un permesso di lavoro ben costruito identifica con precisione l'attività e la sua localizzazione, la durata e i nominativi degli operatori e del sorvegliante, i rischi specifici, le misure preventive da attuare (bonifica, intercettazione e blindo delle linee, ventilazione forzata), le misure dell'atmosfera effettuate e i DPI richiesti. Prevede una firma di autorizzazione all'apertura, eventuali sospensioni e una firma di chiusura che restituisce l'area alle normali condizioni di esercizio. È un documento a validità temporale limitata: scaduto il turno o mutate le condizioni, va riemesso.
Il D.Lgs. 81/08 non impone un modulo standard, ma il sistema del permesso discende dall'obbligo di adottare procedure di lavoro sicure (art. 66 e Allegato IV) e si integra con le procedure richieste dall'art. 3 del D.P.R. 177/2011. Il permesso non sostituisce la valutazione dei rischi né la formazione: è il momento finale di controllo che traduce le misure pianificate in autorizzazione operativa, garantendo che nulla sia dato per scontato all'imbocco dell'ambiente.
Riferimenti normativi
- Art. 66 D.Lgs. 81/08
- Allegato IV D.Lgs. 81/08
- Art. 3 D.P.R. 177/2011
Sinonimi
Permit to work, PTW, Permesso di accesso, Autorizzazione al lavoro
Link correlati
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Lavoro a caldo
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Rischio spazi confinati
Il lavoro in ambienti sospetti di inquinamento o confinati (serbatoi, cisterne, silos, pozzi, fognature) è regolato dal D.P.R. 177/2011, oltre che dagli artt. 66 e 121 e dall’Allegato IV del D.Lgs. 81/08. Le imprese devono possedere requisiti di qualificazione specifici e operare con procedure di lavoro, sorveglianza dall’esterno e piano di emergenza e recupero.
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Metodo MAPO
Il metodo MAPO (Movimentazione e Assistenza Pazienti Ospedalizzati) valuta il rischio da sovraccarico biomeccanico nelle strutture sanitarie e socio-assistenziali dove si movimentano pazienti non autosufficienti. Calcola un indice di esposizione di reparto combinando carico assistenziale, ausili, ambiente e formazione, ed è il riferimento della ISO/TR 12296.
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Il metodo OCRA (Occupational Repetitive Actions) valuta il rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori dovuto a movimenti e sforzi ripetitivi. È il metodo di riferimento della norma ISO 11228-3 e fornisce l’indice OCRA, che confronta le azioni tecniche effettive con quelle raccomandate per definire fasce di rischio.