Salta al contenuto principale

Consiglio

Checklist post-infortunio: 12 azioni nelle prime 24 ore

Dopo un infortunio servono risposta rapida e tracciata: soccorso, messa in sicurezza, conservazione delle evidenze, avvisi a RSPP/MC/RLS e adempimenti INAIL (denuncia entro 2 giorni dal certificato per prognosi oltre 3 giorni; 24 ore se morte o pericolo di morte). Poi analisi delle cause e aggiornamento del DVR.

Aggiornato il 2026-06-21 · Team 123Sicurezza

Revisione a cura di Ing. Marco BianchiRSPP / Consulente sicurezza sul lavoro

Perché contano le prime ore

Le ore immediatamente successive a un infortunio decidono sia la tutela della persona sia la solidità della successiva indagine. Una sequenza chiara evita due errori opposti: la paralisi (nessuno sa cosa fare) e la fretta (si ripristina il luogo cancellando le evidenze). Gli obblighi formali nascono dall’art. 18 del D.Lgs. 81/08 e dal D.P.R. 1124/1965, che regolano gli adempimenti verso l’INAIL in base a gravità e durata della prognosi.

Le scadenze INAIL da rispettare

AdempimentoTermineQuando
Comunicazione a fini statistici/informativi48 oreAssenza di almeno 1 giorno oltre quello dell’evento
Denuncia di infortunio2 giorni dalla ricezione del certificato medicoPrognosi superiore a 3 giorni
Denuncia per morte o pericolo di morte24 oreEventi mortali o gravissimi

I termini decorrono dalla ricezione del certificato medico telematico; la denuncia tardiva o omessa è sanzionata in via amministrativa.

Dalla risposta all’apprendimento

Chiusa l’emergenza, la checklist non si esaurisce nella denuncia: il valore preventivo nasce dall’analisi delle cause (5 Whys o albero delle cause), che deve coinvolgere RSPP, medico competente e RLS — quest’ultimo ha diritto di partecipare. Gli esiti si traducono in azioni correttive con responsabile e scadenza, nell’aggiornamento del DVR e del programma di miglioramento e nella comunicazione ai lavoratori. Registrare anche i near miss con lo stesso metodo intercetta i rischi prima che diventino danni.

Passi operativi

  1. 1. Primo soccorso

    Attiva la squadra PS interna, valuta necessità di 112.

  2. 2. Messa in sicurezza

    Isola la zona, ferma l’attività a rischio.

  3. 3. Conservazione evidenze

    Foto del luogo prima del ripristino, attrezzature coinvolte.

  4. 4. Avvisi interni

    RSPP, MC, RLS, dirigenti.

  5. 5. Testimonianze a caldo

    Raccogli versioni di chi era presente, ancora fresche.

  6. 6. Certificato medico

    Lavoratore al PS o medico curante: richiedi copia del certificato.

  7. 7. Denuncia INAIL

    Comunicazione entro 24h per > 1 giorno; denuncia entro 2 giorni per > 3 giorni.

  8. 8. Comunicazione al RLS

    Il RLS ha diritto di partecipare all’indagine.

  9. 9. Indagine cause

    5 Whys o albero delle cause. Identifica cause profonde.

  10. 10. Azioni correttive immediate

    Ferma le attività a rischio finché la causa non è rimossa.

  11. 11. Aggiornamento DVR

    Integra il rischio non valutato o sotto-valutato. Aggiorna il programma di miglioramento.

  12. 12. Comunicazione interna

    Informa i lavoratori sull’accaduto e sulle misure adottate. Riunione di sicurezza dedicata.

Domande frequenti

Entro quanto va denunciato un infortunio all’INAIL?

Entro 2 giorni dalla ricezione del certificato medico per prognosi superiore a 3 giorni; entro 24 ore in caso di morte o pericolo di morte. È dovuta anche una comunicazione a fini statistici entro 48 ore per assenze di almeno 1 giorno oltre quello dell’evento.

Perché conservare le evidenze prima di ripristinare?

Perché foto del luogo, attrezzature coinvolte e testimonianze a caldo sono indispensabili per ricostruire la dinamica e individuare le cause profonde. Ripristinare subito il sito cancella informazioni non più recuperabili.

Il RLS va coinvolto dopo un infortunio?

Sì: il RLS ha diritto di partecipare all’indagine sulle cause e di ricevere informazioni sugli infortuni. Il suo coinvolgimento rafforza anche l’efficacia delle azioni correttive.

Che metodo usare per l’analisi delle cause?

Metodi strutturati come i 5 Whys o l’albero delle cause, che risalgono dalle cause immediate a quelle organizzative profonde, coinvolgendo RSPP, medico competente e RLS.

I near miss vanno inseriti nella checklist?

Non c’è obbligo di denuncia per i mancati infortuni, ma registrarli e analizzarli con lo stesso rigore è una buona prassi: anticipano i segnali di rischio e alimentano il miglioramento del DVR.

Riferimenti normativi

  • Art. 18 D.Lgs. 81/08
  • D.P.R. 1124/1965
  • Art. 53 D.P.R. 1124/1965
  • Art. 56 D.Lgs. 81/08

Link correlati

Continua a leggere