Gli obblighi nelle prime ore
Un infortunio sul lavoro impone prima di tutto il soccorso (squadra di primo soccorso, 112 se necessario), poi la messa in sicurezza dell’area per evitare ulteriori esposizioni e la conservazione delle evidenze utili all’indagine. Sul piano formale, l’art. 18 del D.Lgs. 81/08 e il D.P.R. 1124/1965 impongono al datore di lavoro precisi adempimenti verso l’INAIL, distinti per gravità e durata della prognosi.
Le scadenze INAIL
| Adempimento | Termine | Quando |
|---|---|---|
| Comunicazione a fini statistici/informativi | 48 ore | Infortunio con assenza di almeno 1 giorno (oltre quello dell’evento) |
| Denuncia di infortunio | 2 giorni dalla ricezione del certificato medico | Prognosi superiore a 3 giorni |
| Denuncia in caso di morte o pericolo di morte | 24 ore (anche via telegramma/PEC) | Eventi mortali o gravissimi |
I termini decorrono dalla ricezione del certificato medico telematico. La denuncia tardiva o omessa è sanzionata in via amministrativa.
Analisi delle cause e prevenzione
Chiusa la fase emergenziale, l’evento va analizzato con un metodo strutturato (5 Whys, albero delle cause) per risalire alle cause profonde, organizzative e non solo immediate, coinvolgendo RSPP, medico competente e RLS, che ha diritto di partecipare. Gli esiti si traducono in azioni correttive con responsabile e scadenza, nell’aggiornamento del DVR e nella comunicazione ai lavoratori. Anche i near miss (mancati infortuni) andrebbero registrati e analizzati con lo stesso rigore, perché segnalano criticità prima che si traducano in danni.
Passi operativi
1. Soccorso immediato
Attiva la squadra di primo soccorso. Se necessario chiama 112. Stabilizza il lavoratore.
2. Metti in sicurezza il sito
Isola la zona, evita ulteriori esposizioni, conserva le evidenze (foto, registrazioni).
3. Comunicazione interna
Avvisa RSPP, MC e RLS. Raccogli testimonianze a caldo.
4. Denuncia INAIL
Telematica entro 2 giorni dalla ricezione del certificato medico. Comunicazione a fini statistici entro 24h per assenza > 1 giorno.
5. Analisi delle cause
Indagine con metodo "5 Whys" o ad albero. Identifica cause profonde, non solo immediate.
6. Azioni correttive
Aggiorna DVR e programma di miglioramento. Comunica al personale gli esiti dell’indagine.
Domande frequenti
Entro quando va fatta la denuncia di infortunio all’INAIL?
Entro 2 giorni dalla ricezione del certificato medico, per infortuni con prognosi superiore a 3 giorni. In caso di morte o pericolo di morte il termine si riduce a 24 ore.
Cos’è la comunicazione entro 48 ore?
È la comunicazione a fini statistici e informativi dovuta per gli infortuni che comportano almeno un giorno di assenza oltre quello dell’evento; è distinta dalla denuncia vera e propria.
Il RLS deve essere coinvolto dopo un infortunio?
Sì: il RLS ha diritto di partecipare all’indagine sulle cause e di ricevere informazioni sugli infortuni. Coinvolgerlo rafforza anche l’efficacia delle azioni correttive.
Cosa si rischia con una denuncia tardiva o omessa?
Sanzioni amministrative pecuniarie a carico del datore di lavoro previste dal D.P.R. 1124/1965, oltre a possibili contestazioni in sede di accertamento del nesso causale.
I near miss vanno registrati?
Non c’è un obbligo di denuncia per i mancati infortuni, ma registrarli e analizzarli è una buona prassi: anticipano i segnali di rischio e alimentano il miglioramento del DVR.
Riferimenti normativi
- Art. 18 D.Lgs. 81/08
- D.P.R. 1124/1965
- Art. 53 D.P.R. 1124/1965
- Art. 56 D.Lgs. 81/08
Link correlati
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- Denuncia di infortunio(glossario)
- Checklist post-infortunio(consiglio)
- D.Lgs. 81/08 — Testo Unico(normativa)
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Dopo un infortunio servono risposta rapida e tracciata: soccorso, messa in sicurezza, conservazione delle evidenze, avvisi a RSPP/MC/RLS e adempimenti INAIL (denuncia entro 2 giorni dal certificato per prognosi oltre 3 giorni; 24 ore se morte o pericolo di morte). Poi analisi delle cause e aggiornamento del DVR.
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