Cosa sono i DPI di terza categoria
Il Regolamento UE 2016/425 classifica i Dispositivi di Protezione Individuale in tre categorie crescenti di rischio. La terza categoria comprende i DPI destinati a proteggere da rischi che possono causare conseguenze gravissime, come morte o danni irreversibili alla salute. Per questi dispositivi il D.Lgs. 81/08 (art. 77, comma 5) impone un obbligo rafforzato: oltre alla formazione e all'informazione, il datore di lavoro deve assicurare un addestramento specifico, cioè la prova pratica di corretto utilizzo.
Esempi e obblighi
| DPI di 3ª categoria | Rischio protetto |
|---|---|
| Sistemi anticaduta (imbracature, cordini) | Cadute dall'alto |
| Autorespiratori e dispositivi per atmosfere asfissianti | Carenza di ossigeno |
| DPI contro agenti chimici e biologici pericolosi | Esposizione a sostanze nocive |
| Otoprotettori per rumore molto elevato | Ipoacusia da rumore |
| DPI per protezione da rischio elettrico / alte temperature | Folgorazione, ustioni |
L'art. 77 stabilisce che l'addestramento è indispensabile per ogni DPI di terza categoria e per i dispositivi di protezione dell'udito. Non basta consegnare il dispositivo e far firmare la ricevuta: serve dimostrare che il lavoratore sa indossarlo, regolarlo e usarlo correttamente.
Gestione documentale e ripetizione
Il datore di lavoro deve documentare consegna, formazione e addestramento di ciascun lavoratore, programmare la ripetizione periodica dell'addestramento (soprattutto per i sistemi anticaduta) e garantire manutenzione, verifica e sostituzione dei DPI secondo le indicazioni del fabbricante. La mancata formazione/addestramento sui DPI di terza categoria è una delle violazioni più sanzionate, perché incide direttamente sull'efficacia della protezione da rischi mortali.
Domande frequenti
Cosa distingue un DPI di terza categoria?
Protegge da rischi che possono causare morte o danni gravi e irreversibili (cadute dall’alto, atmosfere asfissianti, agenti chimici, rumore molto elevato). È la categoria a rischio più alto del Regolamento UE 2016/425.
Per i DPI di 3ª categoria basta la formazione?
No. L’art. 77 richiede, oltre a informazione e formazione, un addestramento specifico: la prova pratica di uso corretto del dispositivo. È obbligatorio anche per i dispositivi di protezione dell’udito.
L’addestramento va ripetuto?
Sì, va ripetuto periodicamente, soprattutto per i sistemi anticaduta, per mantenere l’abilità all’uso corretto e tenere conto di nuovi dispositivi o cambi di mansione.
Come documento la consegna dei DPI?
Con un verbale di consegna nominativo che attesti il dispositivo, le istruzioni d’uso e l’avvenuta formazione e addestramento, conservato come evidenza in caso di ispezione o infortunio.
Chi è responsabile dell’uso corretto dei DPI?
Il datore di lavoro deve fornirli, formare e addestrare; il lavoratore è tenuto a usarli correttamente e a segnalarne i difetti. Il preposto vigila sull’effettivo utilizzo.
Riferimenti normativi
- Art. 77 D.Lgs. 81/08
- Art. 18 D.Lgs. 81/08
- Allegato VIII D.Lgs. 81/08
- Regolamento UE 2016/425
Link correlati
- Glossario: DPI(glossario)
- Lavoro in quota e anticaduta(glossario)
- Imbracatura anticaduta(glossario)
- Checklist nuovo assunto(consiglio)
- D.Lgs. 81/08 — Testo Unico(normativa)
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- Termine
Addestramento all’uso dei DPI
L’addestramento è l’esercitazione pratica all’uso corretto dei DPI; è obbligatorio e indispensabile per i DPI di terza categoria e per i dispositivi di protezione dell’udito, e va distinto dalla semplice informazione.
- Consiglio
Checklist primo giorno per un nuovo assunto
Prima di far iniziare un nuovo assunto vanno garantiti informazione e formazione (artt. 36-37 D.Lgs. 81/08), eventuale visita preventiva (art. 41), consegna documentata dei DPI (art. 77) e illustrazione delle procedure di emergenza. La regola d’oro: nessun lavoratore opera senza formazione almeno generale e senza i DPI necessari.
- Termine
DPI — Dispositivi di Protezione Individuale
I DPI sono le attrezzature che il lavoratore indossa per proteggersi dai rischi residui non eliminabili con misure tecniche o collettive. Sono classificati in tre categorie dal Reg. UE 2016/425 e disciplinati dagli artt. 74-79 del D.Lgs. 81/08, che ne impongono fornitura gratuita e formazione.
- Termine
CQC — Certificato di Qualificazione del Conducente
Il CQC è il Certificato di Qualificazione del Conducente, la qualifica professionale obbligatoria per chi guida veicoli pesanti adibiti al trasporto di merci (cat. C) o persone (cat. D). Introdotto dalla direttiva 2003/59/CE e recepito dal D.Lgs. 286/2005, si ottiene con un corso ed esame e va rinnovato ogni 5 anni con 35 ore di aggiornamento.