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Consiglio

DPI di 3ª categoria: obblighi specifici di formazione

I DPI di 3ª categoria proteggono da rischi di morte o danni gravi e permanenti: per legge (art. 77 D.Lgs. 81/08) richiedono non solo formazione ma anche addestramento obbligatorio. Ecco quali sono, cosa deve fare il datore di lavoro e perché l'addestramento va ripetuto.

Aggiornato il 2026-06-20 · Team 123Sicurezza

Revisione a cura di Ing. Marco BianchiRSPP / Consulente sicurezza sul lavoro

Cosa sono i DPI di terza categoria

Il Regolamento UE 2016/425 classifica i Dispositivi di Protezione Individuale in tre categorie crescenti di rischio. La terza categoria comprende i DPI destinati a proteggere da rischi che possono causare conseguenze gravissime, come morte o danni irreversibili alla salute. Per questi dispositivi il D.Lgs. 81/08 (art. 77, comma 5) impone un obbligo rafforzato: oltre alla formazione e all'informazione, il datore di lavoro deve assicurare un addestramento specifico, cioè la prova pratica di corretto utilizzo.

Esempi e obblighi

DPI di 3ª categoriaRischio protetto
Sistemi anticaduta (imbracature, cordini)Cadute dall'alto
Autorespiratori e dispositivi per atmosfere asfissiantiCarenza di ossigeno
DPI contro agenti chimici e biologici pericolosiEsposizione a sostanze nocive
Otoprotettori per rumore molto elevatoIpoacusia da rumore
DPI per protezione da rischio elettrico / alte temperatureFolgorazione, ustioni

L'art. 77 stabilisce che l'addestramento è indispensabile per ogni DPI di terza categoria e per i dispositivi di protezione dell'udito. Non basta consegnare il dispositivo e far firmare la ricevuta: serve dimostrare che il lavoratore sa indossarlo, regolarlo e usarlo correttamente.

Gestione documentale e ripetizione

Il datore di lavoro deve documentare consegna, formazione e addestramento di ciascun lavoratore, programmare la ripetizione periodica dell'addestramento (soprattutto per i sistemi anticaduta) e garantire manutenzione, verifica e sostituzione dei DPI secondo le indicazioni del fabbricante. La mancata formazione/addestramento sui DPI di terza categoria è una delle violazioni più sanzionate, perché incide direttamente sull'efficacia della protezione da rischi mortali.

Domande frequenti

Cosa distingue un DPI di terza categoria?

Protegge da rischi che possono causare morte o danni gravi e irreversibili (cadute dall’alto, atmosfere asfissianti, agenti chimici, rumore molto elevato). È la categoria a rischio più alto del Regolamento UE 2016/425.

Per i DPI di 3ª categoria basta la formazione?

No. L’art. 77 richiede, oltre a informazione e formazione, un addestramento specifico: la prova pratica di uso corretto del dispositivo. È obbligatorio anche per i dispositivi di protezione dell’udito.

L’addestramento va ripetuto?

Sì, va ripetuto periodicamente, soprattutto per i sistemi anticaduta, per mantenere l’abilità all’uso corretto e tenere conto di nuovi dispositivi o cambi di mansione.

Come documento la consegna dei DPI?

Con un verbale di consegna nominativo che attesti il dispositivo, le istruzioni d’uso e l’avvenuta formazione e addestramento, conservato come evidenza in caso di ispezione o infortunio.

Chi è responsabile dell’uso corretto dei DPI?

Il datore di lavoro deve fornirli, formare e addestrare; il lavoratore è tenuto a usarli correttamente e a segnalarne i difetti. Il preposto vigila sull’effettivo utilizzo.

Riferimenti normativi

  • Art. 77 D.Lgs. 81/08
  • Art. 18 D.Lgs. 81/08
  • Allegato VIII D.Lgs. 81/08
  • Regolamento UE 2016/425

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