Nelle strutture sanitarie il rischio biologico è legato a pazienti, campioni, taglienti, aerosol, rifiuti e pulizie. Il Titolo X del D.Lgs. 81/08 disciplina la protezione da agenti biologici e impone una valutazione che consideri tutte le mansioni esposte, cliniche e non cliniche, inclusi manutentori, addetti alle pulizie e personale di laboratorio. Il documento deve tradurre la classificazione degli agenti in procedure, vaccinazioni, DPI, formazione e gestione degli incidenti espositivi.
La normativa distingue tra esposizione "deliberata" (uso intenzionale dell'agente, tipico dei laboratori) ed esposizione "potenziale" (presenza non voluta, tipica dell'assistenza), con obblighi diversi su misure di contenimento, notifiche e registri.
La classificazione degli agenti biologici
L'art. 268 e l'Allegato XLVI classificano gli agenti in quattro gruppi crescenti per pericolosità. Il gruppo determina misure di contenimento e obblighi.
| Gruppo | Infettività / rischio | Esempi | Profilassi |
| --- | --- | --- | --- |
| 1 | Poco probabile causa di malattia | Agenti non patogeni | Non rilevante |
| 2 | Può causare malattia, propagazione improbabile | Tetano, morbillo | Di norma disponibile |
| 3 | Malattia grave, rischio di propagazione | HBV, HCV, HIV, tubercolosi | Talvolta disponibile |
| 4 | Malattia grave, alto rischio di propagazione, no profilassi | Virus Ebola, febbri emorragiche | Non disponibile |
Dalla valutazione alle misure operative
Le precauzioni standard (igiene delle mani, gestione di sangue e liquidi biologici come potenzialmente infetti) sono la base. Su questa si innestano misure mirate: contenitori rigidi per taglienti e dispositivi con meccanismo di sicurezza per ridurre le punture accidentali (recepimento della direttiva 2010/32/UE), percorsi sporco-pulito, ventilazione e cappe nei laboratori, gestione corretta di rifiuti e biancheria. Il medico competente definisce vaccinazioni (es. epatite B), idoneità e protocolli post-esposizione; gli incidenti espositivi (punture, schizzi) vanno registrati e analizzati come indicatori per migliorare il sistema.
Passi operativi
1. Mappa attività e reparti
Elenca ambulatori, degenze, laboratori, sale procedure, pulizie e rifiuti. Associa mansioni e frequenza di esposizione.
2. Identifica agenti e vie
Valuta sangue, liquidi biologici, aerosol, contatto cutaneo, punture e tagli. Considera agenti noti e plausibili in base all'attività.
3. Valuta misure esistenti
Verifica procedure standard, contenitori taglienti, cappe, ventilazione, sanificazione, percorsi sporco-pulito e gestione biancheria.
4. Definisci DPI e dispositivi
Seleziona guanti, maschere, visiere, camici e dispositivi di sicurezza per taglienti. Forma su vestizione, svestizione e smaltimento.
5. Integra sorveglianza sanitaria
Con il medico competente valuta idoneità, vaccinazioni, protocolli post-esposizione e registrazione degli eventi. Tutela privacy e tempestività.
6. Monitora incidenti espositivi
Analizza punture, schizzi e mancate protezioni come indicatori di sistema. Aggiorna procedure e formazione dopo ogni evento significativo.
Domande frequenti
Come si classificano gli agenti biologici?
L'art. 268 e l'Allegato XLVI li dividono in quattro gruppi crescenti di pericolosità (da 1 a 4) in base a infettività, gravità della malattia, rischio di propagazione e disponibilità di profilassi. Il gruppo determina le misure di contenimento.
È obbligatorio il registro degli esposti?
Sì, per i lavoratori esposti ad agenti dei gruppi 3 e 4: il datore di lavoro istituisce e aggiorna il registro degli esposti (art. 280), che viene trasmesso secondo le modalità previste e conservato per i tempi di legge.
Le vaccinazioni sono obbligatorie per il personale sanitario?
Il medico competente, in base alla valutazione del rischio, propone le vaccinazioni utili (es. epatite B): in diversi contesti sanitari la vaccinazione è raccomandata o richiesta come misura di prevenzione e per l'idoneità alla mansione.
Cosa fare dopo una puntura accidentale?
Attivare immediatamente il protocollo post-esposizione: lavaggio/disinfezione, segnalazione, valutazione del medico competente o del pronto soccorso, eventuale profilassi e registrazione dell'evento per l'analisi delle cause.
Devo valutare il rischio biologico anche per le pulizie?
Sì: la valutazione comprende tutte le mansioni potenzialmente esposte, comprese pulizie, lavanderia, gestione rifiuti e manutenzione, non solo il personale clinico.
Riferimenti normativi
- Titolo X D.Lgs. 81/08
- Art. 268 D.Lgs. 81/08
- Art. 271 D.Lgs. 81/08
- Art. 286-sexies D.Lgs. 81/08
- Allegato XLVI D.Lgs. 81/08
Link correlati
- Glossario: rischio biologico(glossario)
- Glossario: registro esposti biologici(glossario)
- Sorveglianza sanitaria(servizio)
- DVR rischio biologico(servizio)
- Testo Unico Sicurezza (D.Lgs. 81/08)(normativa)
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