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Termine · Rischi Specifici

SLC — Stress Lavoro-Correlato

Lo stress lavoro-correlato è il rischio psicosociale che il datore di lavoro deve obbligatoriamente valutare nel DVR ai sensi dell’art. 28 del D.Lgs. 81/08, secondo la metodologia della Commissione Consultiva Permanente: una fase preliminare con indicatori oggettivi e, se necessario, una fase approfondita.

Aggiornato il 2026-06-21

Revisione a cura di Ing. Marco BianchiRSPP / Consulente sicurezza sul lavoro

Cos’è lo stress lavoro-correlato

Lo stress lavoro-correlato (SLC) è la condizione che può accompagnarsi a disturbi o disfunzioni di natura fisica, psicologica o sociale e che consegue al fatto che le persone non si sentono in grado di corrispondere alle richieste o alle aspettative riposte in loro (Accordo europeo 8/10/2004, recepito in Italia dall’Accordo interconfederale 9/6/2008). L’art. 28, comma 1, del D.Lgs. 81/08 lo include espressamente tra i rischi che il datore di lavoro deve obbligatoriamente valutare nel DVR. Non riguarda le situazioni di disagio individuale, ma le condizioni organizzative del lavoro che possono generare stress in un gruppo di lavoratori.

La metodologia in due fasi

Le indicazioni della Commissione Consultiva Permanente (lettera circolare del Ministero del Lavoro del 18/11/2010) definiscono il percorso minimo:

FaseContenuto
Valutazione preliminareRilevazione di indicatori oggettivi e verificabili su tre famiglie: eventi sentinella (infortuni, assenze, turnover, sanzioni), contenuto del lavoro (ambiente, carichi, orari) e contesto del lavoro (ruolo, autonomia, relazioni, comunicazione)
Valutazione approfonditaNecessaria quando emergono criticità non risolte dalle misure correttive: percezione soggettiva dei lavoratori tramite strumenti validati (questionari, focus group, interviste)

Lo strumento più diffuso per la fase preliminare è la metodologia INAIL, basata sulla checklist di indicatori verificabili.

Aggiornamento e azioni correttive

La valutazione SLC coinvolge i lavoratori e il RLS, deve essere documentata nel DVR e aggiornata quando intervengono modifiche organizzative significative (di norma con riesame periodico). Quando emergono livelli di rischio non bassi, il datore di lavoro pianifica e attua misure correttive — organizzative, tecniche, procedurali, comunicative o formative — e ne verifica l’efficacia. La mancata valutazione dello stress lavoro-correlato costituisce una carenza del DVR ed è sanzionata come tale.

Domande frequenti

La valutazione dello stress lavoro-correlato è obbligatoria?

Sì, per tutte le aziende con lavoratori. L’art. 28, comma 1, del D.Lgs. 81/08 include espressamente lo SLC tra i rischi da valutare nel DVR.

Quali fasi prevede la valutazione SLC?

Una valutazione preliminare con indicatori oggettivi (eventi sentinella, contenuto e contesto del lavoro) e, se permangono criticità, una valutazione approfondita con strumenti soggettivi come questionari validati o focus group.

Lo SLC valuta lo stress del singolo lavoratore?

No. La valutazione riguarda condizioni organizzative che possono generare stress in gruppi omogenei di lavoratori, non il disagio individuale, che attiene semmai alla sorveglianza sanitaria.

Ogni quanto va aggiornata?

Va riesaminata in caso di modifiche organizzative significative e periodicamente per verificare l’efficacia delle misure correttive adottate, come parte integrante del DVR.

Chi va coinvolto nella valutazione?

Il datore di lavoro con il supporto di RSPP e medico competente, coinvolgendo i lavoratori (o un loro campione) e consultando il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.

Riferimenti normativi

  • Art. 28, comma 1, D.Lgs. 81/08
  • Accordo europeo 8/10/2004
  • Lettera circolare Min. Lavoro 18/11/2010 (Commissione Consultiva)

Sinonimi

Stress lavorativo, Rischio psicosociale

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