Cos’è il CPI e quando serve
Il certificato di prevenzione incendi (CPI) è il documento che attesta il rispetto delle prescrizioni previste dalla normativa di prevenzione incendi e la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio per le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi. Tali attività sono elencate nell’Allegato I del D.P.R. 1° agosto 2011, n. 151, suddivise in tre categorie (A, B, C) in funzione della dimensione, dell’affollamento e del livello di rischio:
| Categoria (D.P.R. 151/2011) | Livello di rischio | Iter |
|---|---|---|
| A | Rischio contenuto, regole tecniche consolidate | SCIA, senza valutazione progetto |
| B | Rischio medio | Valutazione progetto + SCIA |
| C | Rischio elevato | Valutazione progetto + SCIA + visita VVF e rilascio CPI |
L’iter dopo il D.P.R. 151/2011
La riforma del 2011 ha semplificato il procedimento. Per le categorie A e B la SCIA antincendio (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) presentata al Comando dei Vigili del Fuoco consente l’avvio immediato dell’attività: è il titolare ad asseverare, tramite tecnico abilitato, la conformità alle prescrizioni. Per la categoria C, dopo la SCIA, il Comando effettua il controllo con visita tecnica e, in caso di esito positivo, rilascia il CPI vero e proprio. Quando richiesto, il progetto va sottoposto a valutazione preventiva del Comando prima della realizzazione.
Rinnovo, attestazione e gestione
L’attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio va presentata, di norma, ogni cinque anni, tramite dichiarazione del titolare attestante l’assenza di variazioni alle condizioni di sicurezza. Il riferimento tecnico per la progettazione è il Codice di prevenzione incendi (D.M. 3 agosto 2015 e s.m.i.), approccio prestazionale alternativo alle regole tecniche tradizionali. Per le imprese è essenziale collegare CPI/SCIA, valutazione del rischio incendio (D.M. 2 settembre 2021), formazione degli addetti antincendio, manutenzione dei presidi, registro dei controlli e piano di emergenza ed evacuazione, presidiando scadenze e modifiche rilevanti.
Domande frequenti
Cos’è il certificato di prevenzione incendi (CPI)?
È il documento che attesta il rispetto delle prescrizioni di prevenzione incendi e i requisiti di sicurezza per le attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco elencate nell’Allegato I del D.P.R. 151/2011.
Quali attività hanno bisogno del CPI?
Le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi indicate nell’Allegato I del D.P.R. 151/2011, classificate in categorie A, B e C in base a dimensioni, affollamento e livello di rischio.
Qual è la differenza tra SCIA antincendio e CPI?
La SCIA antincendio è la segnalazione con cui il titolare assevera la conformità e può avviare l’attività; per le attività di categoria C il Comando VVF, dopo verifica con visita tecnica, rilascia il CPI vero e proprio.
Ogni quanto si rinnova il CPI?
L’attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio va presentata di norma ogni cinque anni, con dichiarazione del titolare sull’assenza di variazioni alle condizioni di sicurezza.
Cos’è il Codice di prevenzione incendi?
È il D.M. 3 agosto 2015 e successive modifiche: un approccio prestazionale e flessibile alla progettazione antincendio, alternativo alle regole tecniche verticali tradizionali.
Riferimenti normativi
- D.P.R. 151/2011
- Allegato I D.P.R. 151/2011
- D.M. 03/08/2015 (Codice prevenzione incendi)
- D.M. 02/09/2021
Sinonimi
CPI, certificato VVF, certificato prevenzione incendi
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- Termine
D.M. 2 settembre 2021
Il D.M. 2 settembre 2021 disciplina i criteri per la gestione della sicurezza antincendio, i controlli, la manutenzione dei presìdi e la formazione degli addetti antincendio, con i tre livelli 1, 2 e 3 in luogo dei vecchi corsi a rischio basso, medio ed elevato.
- Termine
CPI — Certificato di prevenzione incendi
Il CPI attestava la conformità antincendio di un'attività; con il D.P.R. 151/2011 è stato in larga parte sostituito dalla SCIA antincendio, mentre per le attività di categoria C resta il controllo dei Vigili del Fuoco con rilascio del certificato.
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SCIA antincendio
La SCIA antincendio è la Segnalazione Certificata di Inizio Attività con cui, ai sensi del D.P.R. 151/2011, il titolare di un'attività soggetta ai controlli VVF dichiara la conformità alle norme di prevenzione incendi e può avviare l'esercizio.
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Addetto Antincendio
L’addetto antincendio è il lavoratore designato dal datore di lavoro per attuare le misure di prevenzione incendi, di lotta antincendio e di gestione delle emergenze ed evacuazione. La designazione è obbligatoria (artt. 18 e 46 D.Lgs. 81/08) e la formazione è graduata in tre livelli dal D.M. 2/9/2021.