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FAQ DVR — Valutazione dei Rischi

Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) è obbligatorio per ogni azienda con almeno un lavoratore (art. 17 D.Lgs. 81/08). Non è delegabile dal datore di lavoro e deve essere aggiornato a ogni modifica significativa del ciclo produttivo, dell'organizzazione o dei rischi.

Riferimenti normativi principali: D.Lgs. 81/08 (art. 17 (obblighi non delegabili)) · D.Lgs. 81/08 (art. 28 (oggetto della valutazione)) · D.Lgs. 81/08 (art. 29 (modalità di effettuazione))

Domande frequenti

  • Chi è obbligato a redigere il DVR?

    Tutte le aziende con almeno un lavoratore (dipendente, socio lavoratore, tirocinante, collaboratore familiare equiparato). L’obbligo grava sul datore di lavoro e non è delegabile (art. 17 D.Lgs. 81/08).

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  • Quanto costa redigere il DVR? Quali sono i prezzi medi in Italia?

    Non esiste tariffa di legge: per microimprese fino a 10 dipendenti con procedure standardizzate i costi vanno da 300 a 800€, per PMI 800–3.000€, per industrie/cantieri 2.000–10.000€ o più. Le variabili sono numero di mansioni, rischi specifici, sopralluoghi e aggiornamenti.

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  • Quanto costa il DVR per una piccola impresa?

    Per micro e piccole imprese il DVR costa indicativamente 250–800 € con procedure standardizzate; può superare 1.200 € se servono sopralluoghi, valutazioni strumentali o rischi specifici. Il prezzo dipende dalla complessità reale, non solo dal numero di dipendenti.

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  • Il DVR online è legalmente valido?

    Sì, se il DVR online produce un documento completo, personalizzato e coerente con i rischi reali, con data certa e sottoscrizioni richieste. Non è valido se resta un fac-simile generico non verificato o non aggiornato.

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  • Quando va aggiornato il DVR?

    Il DVR va aggiornato a ogni modifica significativa del processo produttivo o dell’organizzazione, dopo infortuni gravi, in caso di nuove norme e quando la sorveglianza sanitaria ne evidenzi la necessità (art. 29 c. 3 D.Lgs. 81/08).

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  • Qual è la sanzione per la mancata redazione del DVR?

    Per il datore di lavoro: arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 3.071,27 € a 7.862,44 € (importi aggiornati dal D.D. 111/2023). Per DVR incompleto: ammenda da 2.457,02 € a 6.289,95 € (art. 55 D.Lgs. 81/08).

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  • Quando va aggiornato il DVR e in che tempi?

    Il DVR va aggiornato a ogni modifica significativa del processo produttivo o dell’organizzazione, dopo infortuni rilevanti, su indicazione del medico competente o per l’evoluzione tecnica/normativa. La rielaborazione deve avvenire "senza ritardo" (art. 29 c. 3 D.Lgs. 81/08).

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  • L’autocertificazione del DVR è ancora valida per le piccole aziende?

    No. L’autocertificazione (ex art. 29 c. 5 per aziende fino a 10 lavoratori) è stata abolita dal 31 maggio 2013. Anche le micro-imprese devono redigere un DVR completo, eventualmente con procedure standardizzate (D.M. 30/11/2012).

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  • Le microimprese fino a 10 lavoratori possono usare le procedure standardizzate per il DVR?

    Sì: le aziende fino a 10 lavoratori possono redigere il DVR con le procedure standardizzate del D.M. 30/11/2012. Resta esclusa l’autocertificazione (abrogata dal 31/05/2013) e l’obbligo di valutare tutti i rischi (art. 28 D.Lgs. 81/08).

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  • Come si attribuisce la data certa al DVR?

    Il DVR deve avere data certa o attestata dalla sottoscrizione del datore di lavoro, dell’RSPP, del medico competente (ove nominato) e dell’RLS (art. 28 c. 2 D.Lgs. 81/08). In alternativa si usano PEC, firma digitale con marca temporale o protocollo.

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  • Il DVR deve contenere il rischio chimico e l’ATEX?

    Sì. Il DVR deve valutare tutti i rischi, compreso il rischio chimico (Titolo IX D.Lgs. 81/08). Quando si possono formare atmosfere esplosive, il Titolo XI impone anche il documento sulla protezione contro le esplosioni, coordinato con il DVR.

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  • Quali sono i contenuti minimi obbligatori del DVR?

    Il DVR deve contenere relazione sulla valutazione, criteri adottati, misure di prevenzione e DPI, programma di miglioramento, ruoli aziendali, mansioni a rischio specifico (art. 28 c. 2 D.Lgs. 81/08).

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